IL TERRITORIO
L’area
di estrazione del travertino romano si identifica nell’altopiano
che da Tivoli si estende verso Roma, circoscritto tra i monti
Cornicolani, Lucretili, Tiburtini, e, a Nord-Ovest, dal bacino
del fiume Aniene.
Questi rilievi, che sono caratterizzati da una pendenza che a
volte supera il 50%, e il cui suolo è costituito sostanzialmente
da carbonato, sono soggetti ad una attività erosiva continua
ed intensa che ha generato numerosi fenomeni di Karst.
Sono presenti anche terreni costituiti da creta e sabbia e terreni
vulcanici, che hanno prodotto nel tempo una morfologia di tipo
collinoso, e lì dove sono entrati in contatto con le inondazioni
dell’Aniene, si sono ammorbiditi e stratificati.
Il territorio è caratterizzato da agglomerati di case e
dalla presenza di qualche impianto industriale, alla base delle
colline che lo circoscrivono parzialmente, sulle quali sono presenti
vari centri abitati, tra cui spiccano per importanza Tivoli e
Guidonia.
Lo strato di travertino è visibile come un misto di toni
caldi e luminosi, dando l’impressione di un materiale pieno
di energia vitale, sul punto di esplodere in forme e tonalità
sempre nuove.
Quando l’aria è limpida, il travertino appare con
chiarezza, con contorni precisi, diverso dai materiali come tufo
e breccia, con colori terrosi, o come marmo e granito, monocromatici
e dai colori abbaglianti.
Il travertino è un materiale della grande varietà
di colorazione e grana e tutto dipende dall'acqua: i vari toni
caldi, rigati ed ardenti sono conseguenza dalla qualità
e quantità dell'acqua, che ha provocato la formazione di
modelli lineari od onde meravigliose.
Il fatto che in molte cave di Tivoli ancora sgorghi dalla pietra
acqua sulfurea di colore azzurrino chiaro, rinforza la sensazione
che la pietra non è nulla altro che il liquido solidificato,
il sedimento solido di quel fiume latteo che la terra produce
in abbondanza.
Solamente quando viene estratto e tagliato in blocchi il travertino
indurisce ed assume quel colore cenerognolo, iridescente che è
uno dei colori principale della "Tavolozza romana".
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